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“ORA” 2026: al via la terza edizione del festival dedicato ai nuovi linguaggi, ai media e all’informazione

La Repubblica fa 80. Italia in trasformazione

Categorie:
Cultura

Data :

29 aprile 2026

“ORA” 2026: al via la terza edizione del festival dedicato ai nuovi linguaggi, ai media e all’informazione
Municipium

Descrizione

Ad 80 anni dalla nascita della Repubblica il Comune di Crema organizza una settimana di incontri, dialoghi e approfondimenti con giornalisti ed imprenditori nel campo dell’editoria, accademici, scrittori e divulgatori scientifici per comprendere la trasformazione del nostro Paese dal 5 al 10 maggio al centro culturale Sant’Agostino.

Il titolo scelto per questa edizione , “La Repubblica fa 80. Italia in trasformazione” non è solo una cornice celebrativa, ma il cuore tematico attorno a cui si sviluppa l’intero progetto culturale proposto dal Comune di Crema con l’Assessorato alla Cultura e alle Politiche giovanili e Winifred, centro d’innovazione culturale del Museo civico di Crema e del cremasco.

Il festival nasce infatti dall’esigenza di interrogarsi sul rapporto tra informazione, linguaggi contemporanei e cittadinanza, in un momento storico in cui le trasformazioni sociali, politiche e tecnologiche ridefiniscono continuamente il modo in cui comprendiamo la realtà.

“Al centro di “ORA”- afferma l’assessore Cardile- c’è il tema dei linguaggi: quelli del giornalismo, della comunicazione digitale, della narrazione culturale e artistica. Linguaggi che non sono mai neutri, ma che contribuiscono a costruire significati, orientare opinioni e formare coscienza critica. In questo senso, il festival si propone come uno spazio di confronto aperto tra generazioni e competenze diverse, capace di mettere in dialogo istituzioni, media, scuola e società civile”.

Il filo rosso dell’edizione 2026 è proprio la trasformazione. Trasformazione dell’informazione, sempre più influenzata dai nuovi media e dalle piattaforme digitali; trasformazione delle relazioni sociali, in particolare tra giovani e mondo adulto; trasformazione della partecipazione democratica, che oggi passa anche attraverso nuove forme di attivismo e comunicazione.

Non manca poi una riflessione sulla memoria e sulla responsabilità dell’informazione: dalle storie legate alla criminalità organizzata di stampo mafioso e al giornalismo d’inchiesta, fino alle testimonianze dai contesti di conflitto internazionale.
Così come centrale risulta essere la lunga lotta per l’uguaglianza sostanziale tra uomo e donna: dal primo voto alle donne e dalle battaglie per l’emancipazione femminile degli anni ‘70 fino alle discriminazioni e le forme di violenze di genere odierne.

In parallelo, il festival apre spazi dedicati alla letteratura, al cinema e ai linguaggi artistici, riconoscendo il loro ruolo fondamentale nel raccontare e interpretare la realtà.

Il festival si aprirà in sala Pietro da Cemmo martedì 5 maggio con la lectio magistralis di Marta Cartabia, già Presidente della Corte costituzionale e Ministro della Giustizia, dal titolo “80 anni della Repubblica. Alle radici della democrazia costituzionale”. Un appuntamento di alto profilo istituzionale che segna l’avvio ufficiale della rassegna e che si inserisce nelle celebrazioni nazionali dedicate alla nascita della Repubblica.

Il programma si sviluppa lungo sei giornate con incontri, presentazioni, cinema e momenti di confronto. Tra gli ospiti, mercoledì 6 maggio, l’operatore umanitario Gennaro Giudetti in sala Pietro da Cemmo porterà la sua testimonianza dai contesti di guerra, da Gaza ad altri scenari internazionali.

Giovedì 7 maggio spazio al cinema con la proiezione del film Romanzo di una strage, seguita da un dialogo con la Consulta dei Giovani e Vittorio e Arianna Dornetti in sala Alessandrini.

La giornata di venerdì 8 maggio sarà dedicata al centenario de Il Nuovo Torrazzo e al tema della formazione giornalistica, mentre in serata interverrà Pietro Forti, cronista politico per Will Media, con una riflessione sulla partecipazione delle nuove generazioni, sempre al centro culturale Sant’Agostino.

Sabato 9 maggio si preannuncia particolarmente ricco: si parte con il giornalista Pietro Perone che presenterà il libro “Giancarlo Siani. Terra nemica”, dedicato alla figura del cronista ucciso dalla camorra. È sempre in tema di mafia il gruppo di lettura Prolissa invita a leggere “Il giorno del civetta” di Leonardo Sciascia per discuterne insieme.

Seguirà l’incontro con la scrittrice Sara Rattaro, che racconterà attraverso il suo ultimo libro “Il vestito di mia madre. Storia di Teresa Mattei. Antifascista” la storia di Teresa Mattei, tra le protagoniste della nascita della nostra Costituzione.
Sempre sabato, lo psicologo Matteo Lancini affronterà il tema delle fragilità giovanili contemporanee, mentre Eugenio Cau chiuderà la giornata con uno sguardo sull’attualità internazionale.

Domenica 10 maggio, ultima giornata, sarà dedicata alle nuove generazioni, ai linguaggi artistici e all’economia di genere.
In mattinata il progetto Crema Next Gen nato dalla collaborazione tra Centro Galmozzi, Crema Online e Comune di Crema presenterà la puntata dedicata alle seconde generazioni.
Nel pomeriggio il gruppo di lettura di winifred “Art Book Talk” parlerà di Hyperpop con la collettiva di artiste e artisti “lordsofnothing”.

Nel pomeriggio alle 17.00 l’economista Azzurra Rinaldi parlerà di discriminazioni di genere con il suo ultimo libro “Soldi, sesso e potere.Come il desiderio muove il mondo e i mercati”.
Chiuderà alle 18.30 Alessandro Tommasi, imprenditore e manager, che rifletterà sul futuro dell’editoria nella Repubblica digitale.


Programma completo disponibile sul sito: https://www.culturacrema.it 

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Ultimo aggiornamento: 29 aprile 2026, 15:46

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